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Un
mercato che vive un momento di riflessione, di
origine psicologica, ma i cui fondamentali restano
positivi. E spingono all’ottimismo.
È questo
il parere di Antonio Marcegaglia sull’attuale
congiuntura della siderurgia.
«Sono ancora ottimista per ciò che
riguarda i consumi finali – ha esordito – anche
se nell’ultimo periodo la domanda è un
po’ rallentata».
Questa difficoltà è data «dall’incertezza
che la debolezza del dollaro sta instillando nelle
aziende esportatrici di prodotti finiti».
Però,
sul versante dell’acciaio, «i coils a
caldo tengono e le offerte all’import si stanno
rarefacendo – ha constatato Marcegaglia -.
E, anche se attualmente la tenuta sui tubi e sui
piani vertica lizzati non è facile, è impensabile
che nel prossimo futuro non ci sia un recupero sui
prezzi di questi prodotti».
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Gli stock «a parte per lo zincato, sono medio-bassi» e
il consumo di fondo «è positivo».
Al momento attuale, quindi, è probabile «che
le quotazioni rimangano stabili nel quarto trimestre – ha
concluso – per poi riprendere quota nel primo
trimestre del 2008, quando forse l’effetto-paura
sarà passato».
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